Mini Circo Varietà

di Miguel Angel Cienfuegos

Sotto un ombrellone, due artisti presentano il loro "Mini Circo". Gli acrobati sono dei giocattoli, non più grandi di 10 cm, ma nelle mani dei loro padroni prendono di-men-sioni umane.

 

Nel mini tendone più grande del mondo, che può accogliere ben quattro spettatori, potrete assistere ad un grandioso spettacolo realizzato da parecchi piccoli grandi artisti, provenienti quasi tutti dal paese dei balocchi.

Il nostro nutrito ed esteso programma vi farà vivere alcuni momenti indimenticabili.

Affrettatevi ad acquistare i vostri biglietti. Il nostro circo, malgrado la sua capienza, ha fatto ogni sera il tutto esaurito.

Ma non preoccupatevi, le rappresentazioni ricominciano a richiesta; e se, malgrado tutto, non riuscite ad entrare vi avvertiamo che é assolutamente permesso sbirciare.

... camminavo per le strade del centro di quella città insieme a una folla che si spostava da un punto all'altro per raggiungere i luoghi dove numerosi artisti di strada rappresentavano i loro spettacoli. La giornata piuttosto grigia e fredda non impediva alla musica, al vociare della gente, ai coriandoli di inondare l' aria di una allegria quasi carnevalesca che tuttavia non riusciva a coinvolgermi, come se io avessi avuto bisogno di un attimo di silenzio o come se i gesti estroversi di alcuni artisti mi facessero paura.

Ma la festa seguiva il suo corso. Non appena finiva uno spettacolo, iniziava subito un altro. C' era di tutto, giocolieri, mangiafuoco, clown. Tutti indaffarati per attirare il massimo possibile di spettatori, per conquistarsi la folla.

E si riparte; un clown si congeda dal pubblico e un altro più in là ci chiama e ci chiede di concederli la nostra attenzione. Nuovi spostamenti, passi precipitosi, qualche spintone.

Ad un tratto, in un angolo della strada, immersa in un misterioso silenzio una tenda di circo in miniatura o piuttosto un ombrellone ... si un ombrellone che serve da piccolo circo. Naturalmente non ci sono ne carrozzoni, ne gabbie per le belve, ne grandi cartelloni, ne enormi fari. Solo un ombrellone che serve da tenda di circo scarsamente illuminata da una ghirlanda di piccole luci.

Alcune persone si fermano e guardano. Quanti sono? Sicuramente non più di quaranta, cinquanta. Si sente una musica che proviene da un vecchio grammofono e dalla piccola tenda escono due artisti che alla maniera degli imbonitori delle fiere di una volta ci invitano al loro spettacolo. I posti sono limitati, solo quattro spettatori dicono. Ma visto che comunque sono in parecchi a voler assistere alla rappresentazione i due artisti decidono di aprire il loro tendone affinché tutti presenti possano vedere il programma.

Lo spettacolo inizia dopo le classiche raccomandazioni di non fumare sotto il tendone, di non scattare delle foto col flash e di ricordare che gli oggetti smarriti verranno messi all' asta dopo lo spettacolo per sostenere le magre finanze dell' impresa.

I primi ad essere presentati sono i fratelli Pioli. Due piccoli artisti. Non più grande di dieci centimetri, ma che fra le mani dei due artisti che li animano crescono, prendono dimensioni umane. Tanto è che il pubblico trattiene il respiro quando li vede scendere con la testa al in giù da quella piccola scala. Tutto è piccolo in questo circo. Di grande c' è solo il potere di suggestione di quei due commedianti che con poesia di sapore "Charlotesco" ci fanno vivere un vero programma circense. Vi ricordate delle ballerine fatta con due forchette e due patate (panini?) nel film "La febbre dell' oro"?

Altri numeri vengono presentati. Niente pulsanti elettrici, niente videogames. Soltanto le leggi della fisica; peso e contrappeso? ecco un saltatore bulgaro con la catapulta, il pendolo in movimento? arriva il trapezista. Tutti gli artisti sono dei giocattoli, nient' altro che giocattoli viventi. Pipo su un triciclo a molla, Fred Astaire, il pupazzetto ballerino, Bertoldo il topolino più feroce del circo ed altri artisti si esibiscono in una carrellata di piccole prodezze intramezzate dai "Tours de magie". Il bicchiere che sparisce, il cubo che sparisce e anche il fazzoletto che sparisce. Tutto sparisce. Anche i rumori. Infatti, là nella strada, lontani da questo angolo, la gente sembra tacere per evitare che svanisca la fragile magia di questo mini circo. Oppure sono io che entro in un altro mondo, in una altra dimensione, dove mi rivedo bambino e ho orecchie solo per ascoltare la banda di un circo che s' avvicina al mio paese.

L' ultimo mini artista in programma si presenta: Un clown sulla corda molle. Fra piccoli fuochi d' artificio e bolle di sapone i due attori ci salutano con l' augurio di rivederci presto.

Sono tornato fra la folla e mi sento un pò più a mio agio in mezzo al vociare della gente, le grida e le strombazzate dei clown. Il caos di quella festa mi sembrava bello e anch' io mi sono concesso una rumorosa risata e di dare a qualcuno una gentile e giocosa spintarella.

uno spettatore


Regia:

Miguel A. Cienfuegos

Interpreti:

Elmar Thalmann
David Matthäus Zurbuchen

Tournée:

Svizzera, Germania, Francia, Austria, Italia, Spagna

 


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Produzioni fuori cartellone

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