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Il Soldatino di stagno è fermo sull'attenti in equilibrio sulla sua unica gamba (l'altra l'ha persa chissà dove), con lo sguardo immobile sempre rivolto alla bella Ballerina ritratta nell'atto di danzare, anch'essa su di una gamba. Carolina, il clown gonfiabile suonatrice di violino, se ne sta silenziosa e ferma. Ma oggi è il compleanno del Soldatino di stagno e Diavoldunangelo, piccolo diavoluccio del mondo della fantasia decide di risvegliarli dal loro lungo sonno con l'aiuto dei suoi incantesimi perché si possa festeggiare. Una dolce musica di carillon invita Carolina a suonare il suo violino. Il Soldatino batte sul suo tamburo e la musica che ne esce muove la Ballerina verso un nuovo passo di danza. Il trambusto richiama Eugenio il maggiordomo che, felice di ritrovare Diavoldunangelo, il suo vecchio compagno di giochi nell'infanzia, dimentica lo spavento e vuol partecipare alla festa. I due si trovano d'accordo: il più bel regalo che si possa fare al Soldatino è ... la Ballerina. Lei, innamorata da sempre dello sguardo dolce del Soldatino, acconsente subito e si lascia avvolgere dai due con della carta regalo. Ma non appena il pacchetto viene lasciato incustodito ecco Carolina che con la sua curiosità combina un guaio. Apre il pacco e riavvolgere la Ballerina non è compito facile per l'impacciato giocattolo. In quel momento tornano Eugenio e Diavoldunangelo e danno una bella lavata di capo a Carolina: stava per rovinare tutto, la sorpresa sarebbe sfumata se il Soldatino fosse giunto in quel momento. Ed infatti eccolo arrivare. I tre si fanno in quattro per nascondere la bambola Ballerina. Ma bisogna preparare la tavola ed il maggiordomo e Diavoldunangelo si mettono all'opera: tutto va per il verso sbagliato ed il maggiordomo è vittima degli scherzi del suo compare. Il regalo c'è, almeno quello, ma bisogna sbrigarsi, il soldatino e la Ballerina si devono incontrare prima che l'incantesimo di Diavoldunangelo si esaurisca: all'alba infatti i giocattoli torneranno a starsene immobili sullo scaffale ... ed Eugenio, che cosa ne sarà di lui senza la compagnia dei suoi nuovi amici? Andrea Noseda |
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